Le indagini sulla società Juventus, fatte dalla procura della Repubblica di Torino hanno rilevato delle irregolarità che hanno inficiato, tra l’altro, la classifica finale del campionato scorso in cui ricordiamo la Juventus raggiunse la quarta posizione e la relativa qualificazione alla Champions League mentre la Lazio, quinta alle spalle della società bianconera rimase fuori dall’Europa che conta per giocare quella minore dell’Europa League.

Per capire bene spieghiamo come si è giunti alla penalizzazione dei punti in classifica della Juventus.

Oltre ad alcune e ben definite prove probatorie… un’altra motivazione (come ha scritto cronache_di_spogliatoio) che ha contribuito all’inasprimento della pena (dai 9 punti richiesti ai 15 della sentenza) è l’oggettiva e comprovata gravità del vantaggio sia economico che sportivo ottenuto con le plusvalenze. 

Sfruttando questo sistema, la Juventus «invece di ripianare le perdite, evitando di fare mercato, ha creato plusvalenze fittizie che le hanno permesso di acquistare giocatori che ha poi schierato, falsando la competizione sportiva a danno di altre società che invece hanno ripianato veramente, spesso vendendo giocatori importanti la cui assenza ha avuto ricadute sulle prestazioni sportive».

Ecco dunque come si configura la «mancata lealtà», citata nell’articolo 4 comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva, che ha portato alla penalizzazione di punti solo per la Juventus per responsabilità diretta e oggettiva del team bianconero. 

Adesso vediamo quanto avrebbe potuto incassare la società biancoceleste in caso di sola partecipazione alla Champions League escludendo, quindi, tutti quegli introiti eventualmente raggiunti in caso di avanzamento della squadra nel campionato europeo.

I ricavi non sono uguali per tutte le società ma questi variano al variare di alcune condizioni.

Per avvicinarci il più possibile ad una cifra reale di quella che avrebbe potuto incassare la società biancoceleste riportiamo quanto scritto da Milano e Finanza circa l’ultima qualificazione di Juventus e Napoli

Quanto vale qualificazione Champions – Le cifre per Juve e Napoli

La sola qualificazione rende 15, 64 milioni ai quali vanno aggiunti almeno 5 milioni di euro di market-pool.

In aggiunta, c’è anche la quota legata al ranking decennale/storico, che per i bianconeri è valsa almeno 30,7 milioni di euro mentre per quanto riguarda il Napoli, la quota nel peggiore dei casi ammonterà a 15,9 milioni di euro circa.

Quindi i ricavi minimi per la Juventus sono stati di circa 53 milioni euro mentre per il Napoli stiamo parlando di un minimo di oltre 36 milioni di euro.

A questi incassi devono essere aggiunti altri quali principalmente, quelli derivanti da:

  • biglietti dello stadio;
  • nuovi sponsor e maggiori introiti da quelli attuali;
  • marketing (maggiori vendite di vari prodotti ufficiali)

C’è anche il danno d’immagine (volendo sintetizzare) ma nell’occasione questo non lo consideriamo anche se ha il suo grande valore.

Volendo semplificare i calcoli e simulando la stessa situazione del Napoli la mancata partecipazione alla Chanpions League ha impedito alla S.S. Lazio di incassare introiti per circa 40 milioni di euro molto differenti dai circa 10 milioni di euro incassati per l’Europa League.

Con 30 milioni in più nelle casse biancocelesti il rafforzamento della rosa sarebbe stata più semplice e maggiormente produttiva dal punto di vista tecnico, pertanto avrebbe avuto ripercussioni positive anche nella stagione in corso.

Probabilmente quei soldi sarebbero stati spesi da subito per il vice immobile e un secondo terzino sinistro e oggi avremmo qualche punto in più in classifica.

Non abbiamo conoscenza dell’esistenza di eventuali risarcimenti in caso di conferma definitiva di colpevolezza della società bianconera ma sarebbe opportuno prevederli.

Il danno non è proprio di quelli di poco conto.